Vai al contenuto

Statuto

Statuto

Gli scopi del Comitato, nero su bianco

Articolo 1. E' costituito tra i sig Camera Roberto, Krasnicky Daniel, Libertini Marco, Mazzoni Rinaldo, Narice Mirko, Palomba Massimo, Pampolini Fiorenzo, da ora in poi definiti “Promotori”, il Comitato denominato “ Sì Tram per Genova”, da ora in poi denominato “Comitato”. Il Comitato è finalizzato a promuovere in Genova la realizzazione di una moderna rete tranviaria cittadina che, a partire dalla Val Bisagno, non garantisca solamente una migliore mobilità per i cittadini, ma anche la riqualificazione ambientale, urbanistica, sociale e commerciale delle zone attraversate.

Articolo 2. Il Comitato si costituisce come libera associazione tra persone, è aperto a cittadini che facciano richiesta di iscrizione, previa adesione al presente atto ed accettazione da parte del Consiglio Direttivo. L’adesione implica l’accettazione dei punti evidenziati nella Carta degli Intenti che viene allegata al presente statuto ed è da ritenersi parte integrante di esso assieme ad eventuali ulteriori modifiche ed integrazioni. Il Comitato è apartitico e si conforma ai principi democratici espressi dalla Costituzione Italiana.

Articolo 3. Il Comitato potrà perseguire l'obiettivo stututario organizzando manifestazioni ed iniziative culturali, raccolte di firme e quanto altro sarà ritenuto utile allo scopo.

Articolo 4. Il Comitato ha sede legale in Genova, Via Giuseppe Bertuccioni 20/19. A tutti gli effetti i soci promotori si intendono domiciliati presso il Comitato. Il Comitato potrà inoltre, istituire sedi secondarie e succursali e potrà svolgere tutte quelle attività in genere ritenute utili al raggiungimento dello scopo sociale. Il Comitato si riunirà secondo le necessità, su convocazione del Presidente, per mezzo di avvisi divulgati via sms, mailing list, pagina Facebook, sito web, il canale sociale Telegram o eventuali altri futuri mezzi di comunicazione, almeno ventiquattro ore prima della convocazione.

Articolo 5. Il Comitato avrà durata fino al compimento di quanto si è prefissato, ovvero la stesura di un progetto e l’avvenuta messa in opera dello stesso ai fini della realizzazione di una rete tranviaria cittadina. Potrà, tuttavia, sciogliersi anticipatamente, qualora l’Assemblea, con maggioranza dei ⅔, prendesse atto dell’impossibilità di perseguire l’obiettivo statutario.

Articolo 6. Il Comitato non ha finalità lucrative ed i suoi componenti si impegnano a collaborare per l'ottenimento degli scopi in oggetto d’intesa secondo le disposizioni di legge contenute negli articoli 39-42 del Codice Civile.

Articolo 7 Il Comitato è costituito dalle seguenti figure: Presidente, Segretario con funzioni di Vice Presidente, Consiglio Direttivo, Assemblea degli Aderenti.

Articolo 8. Il Presidente resterà in carica per un periodo di due anni e successivamente verrà eletto dal Consiglio Direttivo. Resta esclusa la possibilità da parte dei componenti di trarre dall'attività svolta un lucro personale. Al Presidente spetta la rappresentanza del Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, che da tale rappresentanza legale gli derivano. Il consiglio direttivo provvede a porre in esecuzione gli indirizzi deliberati dall'Assemblea del Comitato e a mantenere i rapporti con gli Enti Pubblici e Privati ed i terzi in genere, salvo espressa delega ad altro componente del Comitato. In casi di mancanza o altro impedimento temporale del Presidente, ne fa le veci il Segretario. I sopraindicati promotori del Comitato eleggono Pampolini Fiorenzo, che accetta la qualifica di Presidente del Comitato stesso. Vengono altresì affidati i seguenti incarichi: Segretario con funzioni di Vice Presidente a Mazzoni Rinaldo Tesoriere a Mazzoni Rinaldo Il Consiglio Direttivo sarà composto dai Soci Fondatori: Camera Roberto, Krasnicky Daniel, Libertini Marco, Mazzoni Rinaldo, Narice Mirko, Palomba Massimo, Pampolini Fiorenzo. Altre eventuali cariche verranno in seguito attribuite dal Comitato.

Articolo 9. Il Consiglio Direttivo, inizialmente composto dai Promotori, viene eletto dall’Assemblea degli Aderenti ogni tre anni.

Articolo 10. Il Comitato godrà di piena autonomia ed utilizzerà, per il conseguimento dei suoi fini, fondi derivanti da contributi e/o oblazioni da parte degli stessi componenti e terzi oblatori. Il Presidente, previo accordo con il consiglio direttivo, potrà inoltre concludere accordi aventi natura promo-pubblicitaria in nome e per conto del Comitato stesso e finalizzati alla realizzazione delle iniziative ritenute necessarie per il conseguimento degli scopi di cui agli artt. 1 e 2.

Articolo 11. La raccolta, la gestione, l'utilizzazione delle oblazioni sottoscritte e delle somme comunque riscosse è affidata al Presidente del Comitato e al Tesoriere, i quali godono a tal fine della più ampia autonomia negoziale, ivi compresa quella di accedere, in nome e per conto del Comitato stesso, ad eventuali conti correnti di corrispondenza presso Istituti bancari di fiducia, ferma restando la responsabilità illimitata e solidale degli altri componenti per le obbligazioni assunte dal Comitato stesso ai sensi di quanto previsto dall’art. 41/1 del Codice Civile.

Articolo 12. Ogni anno il Consiglio Direttivo redigerà un rendiconto dei costi e dei ricavi da sottoporre all'approvazione dell'Asseblea, quindi provvederà alla sua pubblicazione sul sito internet del Comitato.

Articolo 13. Per quanto non previsto dal presente atto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia. La redazione dello statuto è stata approvata all’unanimità dai Soci Fondatori.

Firmatari:
Camera Roberto
Krasnicky Daniel
Libertini Marco
Mazzoni Rinaldo
Narice Mirko
Palomba Massimo
Pampolini Fiorenzo